L'OSSERVAZIONE è uno sguardo delicato



Per la personalità c'è sempre un motivo per non essere nella gioia.

Nello specifico: la mente ci tiene sotto scacco, è come un rapitore che ci imprigiona in un ricordo del passato o in una proiezione del futuro.

Essa è costantemente alla ricerca di un problema da risolvere, di una preoccupazione a cui badare, di qualcosa di cui occuparsi...

La mente non sa/non vuole stare ferma, non vuole che nessuno occupi il suo posto, vuole comandare, dominare, controllare. L'unico modo che abbiamo per liberarci dal suo continuo assillare è comprendere che noi e la nostra mente sia due entità distinte. È necessario imparare a vedere la sua bellezza e sentire che la nostra mente fa il suo mestiere, mentre noi dobbiamo occuparci del nostro. Per sentire che siamo due unità distinte dobbiamo imparare a osservare ciò che la nostra mente fa, come essa si muove e come reagisce. Meglio ancora sarebbe innescare questo processo con mente, emozioni e corpo fisico.

Osservandoci ci rendiamo conto che la mente è sempre attiva, fa ciò che più le pare e piace, è indomabile e il suo continuo vociare è stracolmo di giudizio: ogni singola persona, oggetto, situazione, paesaggio viene minuziosamente valutata, selezionata, studiata in pochi secondi per ottenere un risultato impeccabile. È come se la mente facesse velocemente un calcolo su quanto e se l’oggetto osservato possa essere pro-sopravvivenza per il nostro corpo oppure anti-sopravvivenza.

Inoltre, la società ci insegna (quasi ci costringe) al giudizio, senza specificarci che giudicare è il compito della mente, non nostro.

Ecco perché il lavoro su di sé pare 'contro natura', non ce lo hanno insegnato e quindi non siamo abituati a farlo, eppure questo non significa che non possa essere possibile, anzi!


L’azione dell’osservare è pura e neutra.

Vedo che sono fatto in un certo modo? Bene, ne prendo nota. Mi accorgo che ho determinate reazioni? Bene, ne prendo nota. Scopro che ci sono parti di me che non mi piacciono? Bene, ne prendo nota. Bisognerebbe osservarsi immaginando di dover fare un album di fotografie,e quindi di vivere costantemente con una macchina fotografica Polaroid appesa al collo. Ogni cosa osservata è una fotografia, nessun giudizio, una foto e basta. Inizialmente non sarà facile, l'osservazione sarà giudicante perché fatta con la mente, ma è proprio qui che serve il nostro sforzo.

Bisogna creare un osservatore, un testimone al di là della mente.

Questo è l'inizio del ricordarci di noi. Ricordarci che non siamo la mente. D’altra parte “Se riesco a osservare la mente, io e mente non siamo la stessa cosa, dunque CHI sta osservando i miei pensieri?” questa è un’ottima domanda.

Non abbiate fretta di dare risposta. Abbiate coraggio nel procedere sul cammino di coloro che si osservano senza perdere mai la pazienza né mai la curiosità.

L’azione di osservare, crea un osservatore. Questo rafforza e struttura CHI siamo veramente: un'anima in un corpo umano.

Vivere meccanicamente e con giudizio, al contrario, rafforza i meccanismi e le abitudini della personalità, la quale morirà. Se, invece, ci si osserva senza giudizio si andrà a strutturare l'anima, che è immortale.

Bisogna sempre lavorare con ciò che abbiamo, abbiamo un personalità formata da tre corpi: fisico, emotivo e mentale. Li avete mai guardati?

Il nostro corpo, le nostre emozioni e la nostra mente hanno bisogno di essere guardati, chiaramente senza giudizio. Hanno bisogno di essere visti, accolti, accettati per ciò che sono ADESSO, amati e curati.

Se non riusciamo a guardare noi stessi in modo neutro, come potremo guardare gli altri senza giudicarli?


ISTRUZIONI: Posate delicatamente il vostro sguardo su tutto ciò che accade in voi e lasciate che la tenerezza vi mostri il bello, ovunque e sempre.

Osservatevi senza giudizio, se vi sorprendete a giudicare osservate colui che giudica… senza giudicarlo!


Un abbraccio,

Paola


PROSSIMI APPUNTAMENTI

TORINO "Racconti di Donne" Serata condotta da Paola Costa Martedì 26 novembre dalle h.21:00 alle h.23:00

Info e iscrizione obbligatoria a Daniela: daniela@gruppocrisopea.it


TORINO, MILANO

Seminari in Movimento

Work in progress...

Stiamo organizzando le date per i Seminari in Movimento per poter creare piccolo percorso continuativo, nell'arco dell'anno, stiamo pensando di compiere a tappe un lavoro profondo su emozioni e corpo, un lavoro di Gruppo dove il Gruppo impara a conoscersi, ad aprirsi e a scoprirsi per poter imparare ad accettarsi e a collaborare: due vie indispensabili alla creazione della Bellezza.

Stay tuned!

0 visualizzazioni