AMARE LA PERSONALITÀ #3



...continua dal post precedente...

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Brevissimo riassunto delle puntate precedenti:

  • Impariamo a osservarci come dovessimo fare un documentario su come ci comportiamo: dal punto di vista fisico, emotivo e mentale

  • Cerchiamo di osservarci senza giudicarci, come se dovessimo fare un’istantanea, senza alcun commento

  • Dal momento, però, che i commenti sorgeranno (la personalità è duale, dunque giudica) dobbiamo osservare anche i nostri stessi giudizi.

Grazie al lavoro di osservazione posso comprendere la netta differenza tra CHI SONO e chi credo di essere, ma per fare ciò, l’osservazione deve essere fatta nel modo corretto.

Se colui che guarda giudica giusto o sbagliato, bello o brutto, buono o cattivo l’oggetto osservato, significa che è ancora un’osservatore giudicante. Perseverare in questa modalità potrebbe portarci ad allontanare sempre più da noi alcune parti di noi perché, nel giudicarle e ritenerle sbagliate, tenderemmo a negarle e reprimerle. Sarebbe un po’ come essere disturbati da un bimbo che piange, sentirne solo il fastidio e quindi allontanare il bambino per non sentirlo più.

Il giudizio, di per sé non è sbagliato, ma è meccanico, non necessita di nessuno sforzo.

È il modus operandi della personalità. Lei fa così.

Se, invece, l’osservazione (e qui bisogna fare uno sforzo, non può accadere meccanicamente) diviene NON-GIUDICANTE, allora impareremo ad accettare, quindi ad amare, ogni parte di noi stessi. Impareremo a vedere la nostra personalità perfetta così com’è ora e, quindi, non avremo motivo per allontanare da noi nessuna parte di noi.

Il solo fatto di vederla perfetta sarà già un’unione, un’integrazione, una comprensione, direi addirittura una guarigione, dove per guarigione intendo la riconciliazione (o ri-con-sacr-azione) tra diverse parti di me, è come fare la pace dopo decenni di lotte interne.

Chiaramente non sto parlando di azioni mentali, ma di azioni animiche.

L’osservazione non-giudicante, infatti, ci permette di sviluppare il Corpo di Gloria, la nostra Anima.

Ecco perché, acquisendo tale punto di vista, vedremo le nostre parti frammentate finalmente perfette, enon può essere che così….però non basta dirlo, bisogna arrivare a Essere osservatori non-giudicanti.

Bene, facciamo finta che stiate facendo il ‘giochetto del diario’ (rif. mio post AMARE LA PERSONALTÀ #2).

Facciamo anche finta che abbiate avuto la costanza e una buona dose di volontà per essere riusciti a fare il diario ogni sera e che, ogni sera, siate arrivati puntuali all’appuntamento con voi stessi, per girare il vostro documentario personale.

Ecco cosa potreste aver notato:

  • Constatate di essere peggiori di quanto credeste (ahahahahaha!!!). In realtà non è vero. Vi state guardando come non avete mai fatto prima, quindi vedete cose di voi che non avete mai visto e/o le vedete con una profondità mai notata prima;

  • Spesso gli atteggiamenti che vi infastidiscono negli altri, sono atteggiamenti che avete anche voi nelle stesse situazioni o in situazioni diverse;

  • Non riuscite a non giudicare… Ottimo feedback! Se avete notato questo siete a cavallo! Il meccanismo del giudizio è insito nella personalità da sempre, ma nessuno se n’era accorto, oggi voi lo avete scovato. Bene, come ho scritto prima, includetelo tra le parti di voi da osservare.

  • Il fatto di dover scrivere la sera il vostro documentario, col passare del tempo, vi ha “messi in allerta” anche durante il giorno! Per poter mettere nero su bianco le vostre osservazioni, avete sviluppato una certa attenzione durante tutto l’arco della vostra giornata, magari sono ancora momenti sporadici e brevi….ma questa è un’importantissima “new entry” nella vostra vita che potrebbe portarvi alla Gioia incondizionata!

L’importanza dell’osservazione è un fattore molto sottovalutato. Sembra banale dover fare attenzione a cosa fa il nostro corpo, a quali emozioni ci assalgono e quali sono i pensieri compulsivi (problemi, fantasticherie, film mentali, …) che ci occupano la testa h.24, eppure se state facendo il diario vi sarete accorti che tutto questo accade.

Nella meccanicità, infatti, non siamo noi a decidere quale postura fisica tenere, né quali emozioni provare, né cosa pensare.

Man mano che l’osservazione diverrà per voi un’arte, vi accorgerete che la personalità non può far altro che re-agire. Non può scegliere

Avremo tempo, più avanti in altri post, di approfondire anche questo argomento.

Ma torniamo al nostro desiderio di AMARE LA PERSONALITÀ.

Con la pratica, vedrete che l’osservatore acquisterà sempre maggior destrezza nella sua mansione di osservare, diverrà sempre meno giudicante e si divertirà sempre di più.

Non importa che vi sembri difficile ( difficile non è sinonimo di impossibile) e non importa se non siete ancora in grado di avere un osservatore neutrale e non-giudicante: imparate piuttosto a dire di SÌ a ciò che siete adesso, io sto parlando al vostro Cuore, non alle vostre orecchie…

L’osservatore non-giudicante (anche detto Centro di Gravità Permanente), guarda i piccoli io con infinita tenerezza, ve lo assicuro.

Anche voi, prima o poi, a forza di allenarvi in quest’arte guarderete con tenerezza quella parte di voi che ora vedete capricciosa, perdente, insoddisfatta, triste, egocentrica, affamata, asociale, povera (e chi più ne ha più ne metta).

Quindi: se io strutturo in me un Centro da cui poter osservare me stesso, vedrò la mia totale perfezione, quindi la giustizia divina, in me e intorno a me.


Ora, però, sono io a porvi una domanda: dalla prospettiva dell'Osservatore (visione di Perfezione) ci si porrà ancora la domanda “Come faccio a cambiare? Quando devo assecondare la personalità e quando la devo contenere?”

Avete idea di cosa possa significare il guardarvi e vedervi PERFETTI?

Perfetto il vostro corpo.

Perfette le vostre emozioni.

Perfetti i vostri pensieri.

E poi...

Perfetti i vostri genitori.

Perfetti i vostri figli.

Perfetti i vostri capi e colleghi.

Perfetti i vostri ex.

Lo so è difficile 'averne idea' ma solo perché non è la mente che potrà farvi sentire tutto questo..."

…continua…

​​Vi abbraccio forte e vi ricordo che abbiamo il dovere di manifestare la Bellezza affinché chi brancola nel buio si ricordi della Luce!

Paola

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domenica 14 aprile 2019

Seminario in movimento dal titolo

"INTEGRARE IL LATO OSCURO DELLA FORZA"

Come accogliere le proprie Ombre e dare spazio alla Luce

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martedì 16 aprile 2019 @ 21:00 - 23:00

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Seminario dedicato a chi ha già frequentato un Corso di Risveglio - Titolo:

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TORINO

sabato 25 maggio 2019 (mattina)

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