IMPRENDERE #1



Oggi dò vita a una nuova serie di post in cui parlerò di coloro che con coraggio imprendono e creano il Bello.

Del Bello non si parla quasi mai, i media tendono a dare spazio alle difficoltà, al brutto, alla tragedia, alla sfortuna (ammesso che esista), al fallimento e quindi ad ogni sorta di lamentela, ma a noi questo interessa poco, molto poco.

Il Bello è un mix di più attitudini che danno vita a un gesto (a volte quasi impercettibile), a un’opera d’arte, a una canzone, a un’idea, a un’impresa, e l’elenco prosegua per come lo intendete voi, il Bello.

Parlare di chi, con ardente passione e buon senso, imprende fa bene a tutti, perché ci ricorda che in un mondo dove sembra difficile riuscire a realizzare un sogno esistono persone che il sogno lo hanno realizzato eccome!

Tra coloro che mirano all’imprenditoria, ci sono le persone che vogliono “fare gli imprenditori”, coloro che vogliono “essere imprenditori” e coloro che “Sono imprenditori”.

Prima di darvi la mia idea su queste tre macro suddivisioni, vi faccio presente che nessuna di esse è di per sé sbagliata e che ciascuna di esse rappresenta tre diverse fasi evolutive in costante movimento.

Il mio non vuole, quindi, essere un giudizio, non sto puntando il dito contro nessuno, ma è importante che le persone (soprattutto i giovani) sappiano che non esiste solo lo sfacelo che la tv ci propone.

Bisogna educare le persone affinché sappiano che essere imprenditore non significa necessariamente essere disonesti, non dipende dalla fortuna e, per quanto sia difficile, non è impossibile.


Veniamo alle tipologie.

Ci sono parecchie persone che tentano di fare gli imprenditori, chiameremo l’uomo di questa categoria l’imprenditore improvvisato. È una persona mossa dall’idea di diventare imprenditore perché insegue i “benefici di copertina” di chi ha successo, potere e denaro, quindi tutto ciò che fa, lo fa per questi fini.

Che si tratti del piccolo negozio, dell’azienda vera e propria o del libero professionista, ciò che muove l’imprenditore improvvisato è ottenere tutti i benefici di cui godono ‘coloro che ce l’hanno fatta’, ma senza tener in dovuta considerazione il doversi anche assumere relativi doveri, oneri e fatiche.

L’imprenditore improvvisato è, spesso, anche sprovveduto perché è come attirato da uno specchio per le allodole dal quale rimane ammaliato (a volte addirittura inebetito) e quasi senza rendersene conto! ...tanto che, se glielo fate notare, vi dice che non è vero.

Il risultato che spera di raggiungere è, in realtà, una chimera.

Quando si renderà conto che non può riuscire nell’attività intrapresa, darà colpa all’esterno, che di norma prende la forma del ‘governo ladro’ e della crisi.

Con un po’ di attenzione (e vi ricordo, senza giudizio) guardatevi intorno e noterete che il continuo aprire e chiudere di attività commerciali si basa sul fatto che le persone credono che basti scimmiottare un mestiere per saper fare quel mestiere, ma questo significa dar vita a un’attività basata praticamente sul NULLA, dove il lavoro che si svolge e il relativo impegno è sempre di superficie, non è mai profondo. Molta 'fuffa', poca sostanza.

Se non sai fare un mestiere, puoi andare avanti per un po’, ma poi sarai sostituito da chi quello stesso mestiere lo sa fare bene e in modo serio.

I collaboratori (che si tratti di dipendenti, fornitori o consulenti) sono dei tasselli di poca importanza rispetto al suo scopo, essi ci sono perché devono esserci, ma uno vale l’altro.

Il suo motto è “il fine giustifica qualunque tipo di mezzo”.

Egli è mosso da un risultato che vuole ottenere.


Ci sono poi coloro che si sforzano e con tutto il loro vigore lavorano per essere imprenditori. Potremmo chiamare questa tipologia di uomo l’imprenditore diligente. Sto parlando di colui che sa che per fare qualcosa bisogna prima avere delle capacità e/o dedicarsi allo sviluppo di tali capacità.

È un imprenditore conscio del fatto che i risultati dipendono dalla sua propria efficienza, dagli sforzi e dai sacrifici, ma soprattutto dalla passione che esso infonde in tutto ciò che fa. Sa che ci sono cose che deve imparare e ha sempre ben presente che i risultati arriveranno in modi e con tempistiche totalmente INCERTI.

Egli vive (o meglio convive) con il costante ‘rischio di impresa’. Il vero imprenditore non ha mai la certezza che le cose andranno come lui vorrebbe. Mai.

Il suo impegno è costante, sopporta le fatiche che scaturiscono dal duro lavoro, ma ogni sforzo ha un peso inversamente proporzionale all’ardore per il suo obiettivo, ardore che gli permette di superare gli ostacoli e di vivere le fatiche con un atteggiamento proattivo.

Le persone che lavorano con o per lui sono scelte con attenzione e cura e devono essere in armonia con lo spirito imprenditoriale che egli emana.

Il suo motto è “il fine sta già nei mezzi”.

Egli è mosso dalla passione per ciò che fa.


Last but not least: coloro che “Sono imprenditori”. Rappresentano l’uomo dedito alla propria passione che diventa il proprio mestiere e che egli svolge in totale devozione per il prossimo, in favore del prossimo e a disposizione del prossimo, possiamo definirlo l’imprenditore premuroso.

Egli non ha fini al di fuori della totale dedizione per gli altri, per cui, non interessandogli tutto ciò che riguarda l’apparenza, la facciata, l’esteriorità, egli può operare in qualunque campo, in ogni istante, da qualunque posizione e persino con qualunque condizione meteorologica!

Questo significa che può sia essere un imprenditore di fatto, sia essere un dipendente. A lui tutto questo non interessa, a lui interessa lavorare con amore, creare il Bello e crearlo soprattutto dove apparentemente esso manca.

Ciò che egli fa è di Essere colui che agisce, colui che sceglie in base a dei principi etici, in base a dei valori. Non si muove per i capricci di personalità o per soddisfare i propri bisogni.

È animicamente adulto per cui sente in Cuor suo di avere solo doveri, non rincorre i diritti come fanno i bambini e ringrazia costantemente per il proprio privilegio: il poter mettere a disposizione degli altri le attitudini che egli ha (ma sarebbe meglio dire che egli è).

L’imprenditore premuroso lavora sempre, anche quando non lavora. Intende il lavoro come sinonimo di benedizione, potersi dedicare agli altri lo sente come un beneficio, non come un peso.

Egli inspira aria ed espira fiducia, per cui chiunque lavori con lui o gli stia accanto viene inondato dal suo Essere e ne beneficia (anche se non sempre se ne rende conto, ma questa è un’altra storia…).

Per lui i collaboratori, i colleghi, fornitori o clienti che siano sono tutti una risorsa che arricchisce l’opera, sono persone con cui si può crescere e se il rapporto (per oggettive ragioni) deve interrompersi, questo non ha nulla a che vedere con l’interruzione della stima che rimarrà per sempre tesa, come un ponte indissolubile, tra queste le anime, anche se le persone non vi rivedranno più.

Avrei molto altro da raccontarvi, ma ho già scritto troppo per oggi, spero di non avervi annoiati.

Vi lascio con un piccolo consiglio: non andate alla ricerca di un imprenditore premuroso per cui lavorare o da sposare, siatelo voi stessi quel tipo di persona! Adesso, proprio dove siate ora!

Può darsi addirittura che siate già all'opera per diventarlo, per cui:

non scoraggiatevi, anche se i problemi arriveranno e vi sentirete persi, non scoraggiatevi e lasciate che sia la Forza del vostro cuore a guidarvi.

Se avete parenti e cari amici che vi danno consigli, ascoltateli e poi elaborateli in cuor vostro per rendere ogni critica e ogni suggerimento uno strumento che vi aiuti ad essere imprenditore sempre migliori.

Abbiate rispetto della vostra fatica e sappiate riconoscere quando è ora di riposare, il riposo è sacro e vi permetterà di rendere ancora di più.

Infine, ricordatevi delle sfumature, non si diventa imprenditori premurosi da un giorno all’altro, abbiate pazienza e costanza e il cammino intrapreso, seppur fatto a volte di salite, è un cammino che sta a noi colorare, profumare…in altri termini, mentre lo percorrete non dimenticatevi di disseminarlo di Bello, starete bene voi e fare stare bene gli altri.

Vi scriverò presto portandovi esempi di persone che hanno scelto di fare della propria passione un mestiere e che mettono amore nei prodotti/servizi che creano!

Stay tuned…

Un abbraccio grande,

Paola

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