Preghiera



Ogni preghiera ha il proprio ‘perché’ e la propria efficacia, per cui non può esserci una preghiera sbagliata.

Possiamo però dire che la preghiera delle preghiere (atta a guarire qualcuno o sé stessi) dovrebbe essere semplicemente un “AMARE QUEL QUALCUNO” o “AMARE SÉ STESSI”.Ad un livello ancora più profondo, si può considerare quella persona come una parte di sé, una parte della propria coscienza: ‘la sua malattia è la mia malattia’ perché rappresenta una parte di me che si è ammalata.

In ogni caso, la preghiera dovrebbe sempre sottintendere l’amare e l’accettare quella certa parte di sé, affinché essa venga compresa (presa dentro).Se se ne potesse fare un sunto, potremmo in Cuor nostro pregare così: “TI AMO perché MI VAI BENE ESATTAMENTE COME SEI”


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