Questione di ruoli



Questione di ruoli. Non conta quale ruolo rivestiamo, se facciamo l'architetto o la commessa, la madre o la figlia, non conta se recitiamo il ruolo della ragazza timida o dell'uomo esuberante. Stiamo recitando un personaggio, che ce ne rendiamo conto o meno, siamo immersi in gioco. Maggiore è l'immersione nel gioco (o identificazione col personaggio) maggiore sarà la certezza che ciò che viviamo sia la REALTÀ. Niente di più falso. Il gioco è perfetto perché coinvolge tutti i nostri sensi sino a portarci a credere che nulla sia più reale di questa realtà che stiamo vedendo. Ma attenzione. Quando scopri che è solo un gioco... continui a giocare sapendo di essere NEL gioco ma non DEL gioco. È in quell'istante che inizia il vero divertimento. Preciso che questo non significa annullare il senso di responsabilità né nei confronti di noi stessi né nei confronti degli altri. Significa vivere le responsabilità da un punto di vista (quello dell’Essere) che è totalmente nuovo e REALE.

Pensateci su, anzi, rideteci su!


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